Certi amori…


Il lettore mi perdonerà se, prima di tirare le somme sulla quarta stagione della Lega Tassolandia, mi prendo questo spazio per alcune riflessioni personali. Innanzitutto per ringraziare di cuore Jan e tutti gli altri per la pazienza nell’avere a che fare con un vecchio, malmostoso giocatore di Blood Bowl, e per fare a tutti i più vivi complimenti per la passione con cui viene vissuta la Lega (che, peraltro, è il modo forse più puro di giocare). Si dice in questi casi che trattasi di un vero “gioiellino”, e non a torto. Perché le leghe funzionano solo se tutti i componenti ci mettono del loro, e in questa Lega c’è tanto di tutti. Ma quello che manca è il “mio”, e questo non è giusto nei confronti di tutti gli altri. Per cui, faccio un passo indietro. Ma se il buon Antonello ha ragione, forse è più corretto dire che “vado a fare un giro”, quindi… arrivederci!

Ma torniamo alle cose serie! È tempo che la parola passi al campo! La prima semifinale mette di fronte i silvani di Ebenezer, mattatori della prima parte della regular season ma alle prese con un’infinita sequenza di infortuni, e gli Imperiali di coach Apollo. I bookmaker non davano molte chance agli elfi, e le aspettative sono state pienamente rispettate, per una volta. Più che una partita si è trattato di un vero e proprio bagno di sangue, con i silvani mai in partita, e gli umani intenti a massimizzare l’esperienza in vista della finale. 2 a 0 il risultato finale, ma soprattutto 5 casualties a 2 ed elfi pronti per la raccolta differenziata.

A questo punto l’autore dovrebbe parlare della seconda semifinale, quella sulla carta più equilibrata, che poneva di fronte i rattonzoli di coach Tausino e gli orchi del “deb” Garaygos, in assoluto la più bella sorpresa della Lega. I match di regular season sono stati caratterizzati da un’apparente aura di invulnerabilità dei surmolotti, sarebbe stato così anche in questo match o finalmente sarebbe stato ampiamente versato il sangue dei ratti? Ma siccome potrebbe essere tacciato di faziosità, il nostro cronista preferisce cedere la parola al noto commentatore di CabalVision nonché ex blitzer professionista, Gornak lo Sterminatore di Skaven… Gornak? “Ke partita del kavolo, ma kome (kaspita) è pozzibile ke kwegli inzulzi topaztri non si zpakkassero mai? Almeno finire a terra, per Gork! Un vero skifo! We wuz robbed!! WAAAAGH!!!”. Ebbene sì, a quanto pare gli Skaven avevano ancora con sé le magliette della salute in gromril, rendendo oltremodo complicato il lavoro dei pelleverde. Un perentorio 0-2 nel primo tempo, e finale in tasca per i topi. Il risultato finale di 1-2 è buono solo per le statistiche.

A volte le sfide per il terzo e quarto posto sono partite prive di ogni interesse, in cui i giocatori si limitano a passeggiare per il campo, pensando solo a non farsi male e a dove passare le vacanze prima dell’inizio della nuova stagione, ma questo non si può certo dire della partita che ha visto di fronte i team dei coach Ebenezer e Garaygos, che si sono affrontati a viso aperto senza risparmiare i colpi (anche proibiti). Ne è uscita una partita divertente, frizzante, finanche emozionante, che alla fine ha visto prevalere i silvani per una incollatura, complice la pessima performance del goblin dei pelleverdi. 2 a 1 il risultato finale, con un paio di elfi menomati per rendere meno amara la sconfitta degli orchi.

E finalmente, dopo mesi di lotte, sangue, morte, gioie e dolori, il tanto atteso main event della stagione, l’atto conclusivo della quarta stagione della Lega “aggiornata” all’ultima versione del regolamento: la Finalissima.

I due finalisti si presentano con i roster contati di 11-pezzi-11, ben sapendo che sarebbero probabilmente stati avvistati alcuni star player. E quali star player! Per i topi lo sgusciante Hakflem Skuttlespike, mentre gli Imperiali riescono a mettere le mani nientepopòdimenoche sull’unico, inimitabile, the man the myth the legend… Griiiiiiiifffffff Oberwald! /cheer. È coach Tausino a vincere la moneta, e decide di giocarsi il tutto per tutto con una difesa aggressiva. L’inizio sembra promettente, quando tutto cambia al turno 3: un attimo prima attacchi la palla con due dadi, non riuscendo a farla cadere a terra nonostante il reroll, e l’attimo dopo un veggente grigio pazzo decide di lanciare una palla di fuoco nel bel mezzo di un nugolo di giocatori di ambo le squadre, togliendoti in un colpo solo il medico e il tuo miglior blitzer. Sarebbe difficile per chiunque mantenere alta l’attenzione dopo una serie di eventi così drammatica, ma Tausino non si demoralizza (più di tanto), e utilizza ogni trucco a sua disposizione per cacciare a terra quella maledetta palla, ma senza fortuna. La prima frazione si chiude 1 a 0 per gli Imperiali, che godono di un clamoroso vantaggio numerico (11 vs 7).

Alcuni dei tifosi cominciano già ad abbandonare gli spalti per evitare il traffico di ritorno sul grande cunicolo anulare di Skarogna. Solo pochi irriducibili continuano a tifare i loro pelosi beniamini, mentre lo sventolare di bandiere Imperiali è tale da oscurare quasi il sole. Il Rattaccio da forca prova a caricarsi la squadra sulle spalle (metaforicamente) tirando sberle a chiunque gli stia vicino, peloso o non peloso, e a metà del secondo tempo è 1 a 1. Gli umani sono scesi a 10 giocatori disponibili, mentre restano 7 i magnifici Skaven che tentano di opporsi loro, consapevoli che il pari potrebbe non bastare, in quanto le regole della Lega prevedono che in caso di parità il team che ha chiuso in posizione migliore la stagione abbia automaticamente la scelta di lanciare o ricevere nel supplementare. Gli uomini di coach Apollo raccolgono palla con il MitoTM, e a due turni dalla fine il gatto sembra essere oramai saldamente nel sacco quando il Rattaccio, in piena trance agonistica, tenta il blitz della disperazione e contro ogni logica non solo riesce a far perdere l’equilibrio alla LeggendaTM, ma addirittura ad impossessarsene! Scioc! Suspàns! Sugli spalti i pochi sostenitori degli Skaven sono in delirio, cominciando ad accopp(i)arsi in preda all’estasi! Ed il Grande Ratto Cornuto sembra davvero aver posato il suo sguardo benevolo sul Rattaccio, quando al turno successivo un doppioteschio-reroll-doppioteschio sembra il chiaro segnale che ci saranno altri turni da giocare! Naturalmente GO7 non è tipo da lasciare volentieri il proscenio a nessuno che non sia lo stesso GO7, e al sedicesimo turno spedisce il rattorco in infermeria con la coda fra le gambe e la mascella dislocata.

E il più classico dei play “pickup-handoff” pone la parola fine alla Lega: gli Imperial Nobles di Apollo si laureano Campioni, con il coach che diventa il primo a raggiungere quota due nel conto degli scudetti.

 

dal nostro inviato sui campi

Roberto Fazio