
Dodici stagioni, tredici protagonisti. Un sacco di morti. Mi sembra un film rilevante.
Ormai sta diventando un lavoro. Questo è il cinquanduesimo articolo che scrivo da quando è cominciata la Lega dei Tassi. Sono passati dieci anni, era il maggio 2016, ed eravamo tutti più felici, più giovani, e con più capelli. Tranne Ebenezer, nel suo caso è il ritratto a invecchiare e ingrassare. Maledetto.
Però, in dieci anni, abbiamo giocato dodici stagioni di Lega e siamo passati da sei stronzi a tredici stronzi. Che è un bel po’ di stronzi in più.
E quindi cosa raccontare ancora di noi tredici stronzi, se non che continuiamo ad autoflagellarci con il gioco più intelligente, divertente, appassionante e sadico del mondo? E’ finita un’altra Lega e quello che rimane a terra sono le speranze e le gioie di un sacco di gente. Perchè si, son buoni tutti a glorificare chi vince, ma la verità è che ogni volta ce ne sono molti di più che perdono. E a loro, oggi, voglio tributare il giusto omaggio: a tutti, indistintamente, perchè la Lega è prima di tutto roba loro. Una continua spinta a fare meglio, un continuo sprint verso il successo, solo per finire con la faccia nel fango all’ultimo go for it. Per giocare a Blood Bowl servono veramente coglioni d’acciaio e una passione viscerale per l’autopunizione.
Nelle tredici giornate di questo ultimo giro di valzer è successo un po’ di tutto. Il campione in carica Inquisitor1974, reduce da due titoli back-to-back, fallisce l’aggancio ai playoff e si guarderà le finali in tv. Il giovane rampante Beppe303, dopo una stagione sabbatica (passata probabilmente a Tana delle Tigri), si qualifica per la prima volta e promette di vendere carissima la pelle. I grandi favoriti Tausino e Ebenezer, alla guida di due squadre temibili, si fanno venire il braccino corto sul finale e la mettono in quel posto a migliaia di scommettitori. JanMattys, in odore di ultimo posto dopo tre giornate, cambia marcia all’improvviso e si piazza sul podio.
Poi ci sono Kinkystador che cresce ma si rifiuta di giocare con le riserve, Simoxmarax che prova da anni a vincere una Lega con gli Inducements, SilverKnight e Capricorn che dominano la prima parte della stagione ma poi si fanno venire il fiatone quando conta. C’è Cookpower, che riesce forse nella cosa più difficile: essere il primo a perderle tutte. E c’è il leggendario Tartyx, che non riesce a domare la potenza di un team, i Renegades, notoriamente OP.
E infine loro, i grandi protagonisti: GFilippi e Apollo78. Una Lega intera tra sorpassi e controsorpassi che ha scavato un solco sugli inseguitori, due record incredibili (8/3/1 per gli Imperiali, 9/2/1 per i Topini), e una cazzimma fuori scala. Miglior difesa e miglior pugni nelle mani per GFilippi, miglior attacco per il Capitano.
Le semifinali si preannunciano interessanti. Da una parte Imperiali-Khorne, una partita tutta da giocare considerando che Jan è stato l’unico a battere i Nobili nella regular season. E dall’altra il vecchio Comandante contro il più giovane e ribelle dei Tassi, attrezzato per contrastare il gioco di passaggi e i dodge degli Skaven. Perchè ricordiamolo, un abbraccio della Bestia di Nurgle è come un diamante: per sempre.
E’ davvero difficile dire come finirà. I bookmakers danno favoriti gli Skaven e non potrebbe essere altrimenti, ma finora i Topi sono andati due volte in finale e ci hanno sempre lasciato la pelliccia. Mentre i Nobili, nella loro unica partecipazione, hanno portato a casa il bersaglio grosso. E GFilippi è un nome che ai playoff è di casa, ultimamente.
Erano altri tempi e la barba di Apollo78 era meno bianca. Riuscirà il più talentuoso dei Tassi a schivare tutti quelli che lo vogliono morto?
