
Sembra una strana moltiplicazione e invece no, è soltanto la realtà di una Lega che è passata in doppia cifra sia con le stagioni che con i partecipanti. E infatti siamo già qui, dopo una estate calda, lunga e noiosa, a festeggiare l’inizio dell’undicesima stagione della Lega dei Tassi.
Le novità sono tante. La prima, dolorosa, è l’assenza del Team Beltrame. Babbo e figlio si prendono una pausa di riflessione e speriamo di vederli tornare più verdi e incazzati di prima. Al loro posto però, e questa è la seconda novità, entrano altri due Tassi!
Cookpower si unisce finalmente alla nostra compagnia di gigioni dopo aver partecipato al Mondiale di Dornbirn e alle ultime due Tilean, e con lui entra anche il sangue fresco di Kinkystador, reclutato con un abile raggiro da Tartyx. Attirato dalla promessa di donne bellissime e soldi facili, il povero ragazzo si trova intrappolato in una realtà fatta di sberle e omosessualità non dichiarata. Sono cose che succedono.
Insieme ai due nuovi bambini – che per inciso portano un Chaos votato a Khorne e un Lizard votato a Quetzalcoatl – troviamo l’allegra banda di vecchi bavosi che da sempre contraddistingue la Lega: Orco GFilippi e Orco Ebenezer (che sembrano due bestemmie), gli Elfi Alti Apollo78 e Marte1787 ai quali auguriamo tanta fortuna, i due genovesi Nurgle SilverKnight e Underworld Simoxmarax uniti nell’amore per il fetore, lo Skaven JanMattys e l’Umano Tausino che forse per fare bene dovrebbero scambiarsi i team, e i due arcirivali Necro Tartyx e Norse Inquisitor1974.
Su quest’ultimo vale la pena di spendere una parolina in più: colpito dall’exploit degli Umani nella nona stagione, il simpatico Inquisitor1974 ha deciso di riproporre la stessa performance con le Amazzoni e quindi è l’uomo da battere in quanto detentore sia del decimo Titolo di Lega sia dell’ultimo Torneo Estivo, vinti back-to-back con le donnone.
Questa stagione sarà anche, con ogni probabilità, il canto del cigno per il regolamento BB 2020 che presto sarà soppiantato dal nuovo aggiornamento. Non sappiamo quando, non sappiamo come, e soprattutto non sappiamo se ci piacerà. Quello che sappiamo è che non si può vivere nell’incertezza e che non si pospone mai a domani quello che si può uccidere oggi.
E insomma, siamo qui pronti e carichi, tutti alla caccia di quel titolo davanti al quale le donne svengono e gli uomini si scappellano.
Si parte. Per l’undicesima volta.
