
La Lega è finita. Andate in pace.
La Lega è finita. O almeno, è finita la regular season.
Con le sue undici giornate giocate d’un fiato e sotto l’incombente nuvola del nuovo regolamento, questa stagione ha un sapore crepuscolare. Nessuno terrà la propria squadra, tutti dovranno adattarsi a nuovi roster e a nuove regole, e chissà a quali novità andremo incontro. Ma d’altra parte, finchè si può fare 1 rr 1 in end zone, ha importanza con quali regole si gioca? In questi mesi, mentre in chat si andava di filosofia, di analisi e di diatribe tra contenti e scontenti, sul campo ci si è sempre picchiati come ai bei tempi.
E che stagione è stata, signora mia. La lotta per i playoff è stata intensa e serratissima come non si vedeva da un pezzo, con mille pretendenti a giocarsi solo tre posti.
Perchè tre, chiederete? Perchè in prima fila, a guardare tutti nello specchietto retrovisore, si è seduto col culo peloso un team di skaven tenuto insieme con graffette, nastro adesivo e bestemmie. Hanno provato a picchiarlo, fallarlo e gufarlo dalla prima giornata, ma non c’è stato verso. Con una cazzimma pari soltanto al proprio premio assicurativo, i topini di JanMattys hanno messo in riga tutti e si sono accaparrati il primo posto a suon di Touchdown, approdando ai playoff con un roboante 8/2/1, miglior attacco, e miglior difesa. Ma l’unica domanda che tutti si fanno è: avranno ancora abbastanza benzina nel serbatoio per correre a palla anche l’ultimo, importantissimo miglio?
A metterli alla prova si candidano tre brutti, bruttissimi clienti.
Il primo (e quindi secondo in regular season) è il talentuoso GFilippi, alla guida di un team di orchi diesel. Partiti con le marce basse e un po’ in sordina i verdoni hanno interpretato un meraviglioso crescendo, culminato con una arrogante vittoria all’ultima giornata contro una diretta rivale playoff. Due sole sconfitte in campionato, roster quadrato, tanta calma: la ricetta per arrivare lontanissimo di un Tasso che parla poco ma dice sempre la sua.
E se abbiamo parlato degli orchi di GFilippi, parliamo anche dei norse di Inquisitor1974. Anche lui partito zoppicando e tempestato da continui infortuni (sempre allo stesso, sfigatissimo Ulf), nel tempo si è ritagliato il proprio spazio prendendo a sberle e rutti tutti quelli che gli capitavano sotto tiro. Fino ad arrivare all’ultima giornata, quando nonostante il titolo Most Cas si è preso in faccia un tir carico di pelleverde e ha dovuto schivare un proiettile d’argento grosso così per aggiudicarsi un posto ai playoff. Ma ce l’ha fatta e ora ha in canna l’occasione clamorosa per restituire, con gli interessi, le sberle ricevute.
E poi c’è lui. Ebenezer. Quello che per tutta la stagione ha tenuto la scia dei topolini. Quello che ha dispensato un blood bowl sicuro, preciso ed efficace. Quello che ha mantenuto sempre alta la media cas e ha retto l’urto di tutti gli avversari. Quello che nelle ultime due giornate ha fatto solo un punto e si trova ai playoff grazie alla classifica avulsa. Il solo e unico. Battute a parte, primo o secondo o terzo o quarto che sia, Ebenezer sa usare gli orchi anche bendato, e in questa stagione è stato un bruttissimo (e violentissimo) cliente per tutti. Ancora una volta si trova ai playoff, e ancora una volta è difficile immaginare di levarselo facilmente dalle balle.
Permettetemi infine una menzione speciale per Tausino e Tartyx, due grandi coach che chiudono la stagione a 13 punti ma non riescono a centrare il bersaglio per un niente. Per tutti gli amanti del blood bowl, un vero peccato. Per loro, che si guarderanno i playoff in Tv da casa, tanti rimpianti ma la consapevolezza di esserci arrivati vicinissimi.
Insomma, siamo qui. Con due orchi uno skaven e un norse che si contendono un Titolo. Titolo che, peraltro, nessuna delle tre razze ha mai vinto e quindi in ogni caso sarà un trionfo per chi riuscirà a portarselo a casa.
La Lega è finita. Ma il bello deve ancora cominciare.
