
Buongiornissimo!!! Caffè???
Primo fotogramma: è il 14 aprile 2026 e si gioca la gara di apertura della dodicesima stagione della Lega. Davanti a una folla varia ed eventuale si sfidano Khorne e gli Skaven, guidati in panchina rispettivamente da coach JanMattys e coach Apollo78. Un grandissimo classico che promette scintille. Meno di un’ora dopo, il pubblico lascia perplesso le tribune: una partita spettacolare ma a senso unico che ha visto i topi vincere 4-0. Una umiliazione bruciante per Khorne e un cammino che parte subito in salita.
Secondo fotogramma: è il 25 aprile 2026 e si gioca la terza partita di campionato. Khorne ancora a zero punti dopo la sconfitta contro Ebenezer, affronta gli Elfi Alti del campione in carica Inquisitor1974 e viene – nuovamente – battuto. Terzo ko in tre gare, zero punti, ultimo posto a pari merito con gli Gnomi. I giornali parlano di esonero e nell’ambiente si respirano tristezza e rassegnazione.
Terzo fotogramma: è il 16 settembre 2026 ed è appena finita la finalissima. La Bestia di Khorne, che sfoggia una collana fatta di teschi di ratto grondanti sangue, alza la coppa davanti a una marea di fan urlanti. E’ il trionfo del Dio del Sangue.
Tre momenti per raccontare una storia, tre momenti per ricordare che il Blood Bowl è un gioco che cresce e si evolve con il passare delle giornate, e che insegna a non darsi mai per vinti. Ma cosa è successo esattamente nei playoff della dodicesima stagione? E’ successo che nei playoff ci sono state quattro partite di altissimo livello, di cui adesso dobbiamo parlare. Due scontri di semifinale apertissimi e incerti, e due finali belle da vedere e da giocare.
Cominciamo dalle semifinali: Apollo78 incontrava l’unico ad averlo battuto in regular season, ossia l’ottimo Nurgle di Beppe303. E a GFilippi capitava lo stesso, dovendo affrontare il Khorne di JanMattys. I topi si presentano allo scontro con un nuovo schema piuttosto semplice: diamo la palla al nostro supercorridore e vediamo se gli avversari riescono a prenderlo. E beh, alla fine si rivela uno schema efficace: il maledetto gutter runner di Apollo78 fa doppietta senza neanche sudare, e porta la sua squadra in finale. Dispiace per Beppe303, a cui va riconosciuto il merito di aver giocato una grandissima stagione. Gli manca soltanto di imparare a fare la gabbia e poi ce lo troviamo ai playoff tutte le stagioni.
Tra GFilippi e JanMattys la sfida è più tirata. Gli Imperiali sono tirati a lucido ma lo sono, finalmente, anche i Khornuti, e si percepiscono sia il rispetto sia il timore reciproco. Da una parte una squadra costruita sulle guardie, su un ogre fastidiosissimo, e su due fortissimi blitzer. Dall’altra, un gruppo di berserker sbavanti con i pugni nelle mani. Il primo tempo favorisce gli Imperiali, allenati magistralmente dal proprio coach: nessuno spazio di manovra, nessun centimetro di campo concesso, nessuna possibilità per JanMattys e i suoi di andare in meta. Nel secondo tempo però, quando è il momento di chiudere la partita, agli imperiali viene il braccino. Si chiudono un po’ troppo e le armature reggono un po’ meno. Vanno in sofferenza, cercano di proteggere la palla più che possono, ma Khorne è incalzante e alla fine riesce a costringere il quarterback avversario all’errore. E quando la palla è a terra e contesa, cosa si fa? Beh, Khorne è un Dio pratico: se serve ci si inventa elfi. Con un play all’ultimo minuto un ignoto marauder raccoglie la palla e la lancia con una agilità sorprendente nelle nerborute braccia di una capretta ferma in endzone. Stadio ammutolito, fan perplessi che si chiedono se il nuovo canone è fare i fighetti, ma intanto l’arbitro fischia e sul tabellone c’è scritto 1-0 per Khorne.
E dopo averci offerto tutta questa abbondanza, ecco le finali. Lega Tassolandia, the League that keeps on giving!
Per prima si gioca, come da tradizione, la finale per il terzo posto. Una partita bellissima che non ha avuto la copertura stampa che meritava. Botte da orbi, play incredibili, e un risultato tiratissimo. Lo score dice 2-1 per GFilippi all’overtime, dopo un sanguinoso pareggio durante i sedici turni regolamentari. Due squadre il cui principale pregio è la solidità difensiva a confronto, e ne nasce una gran partita: Nurgle va in vantaggio nel primo tempo con una percussione delle sue capre, gli Imperiali pareggiano nel secondo dopo aver rischiato seriamente di perdere, e poi piazzano la zampata finale grazie alla propria velocità che mette fuori posizione i pur temibili guerrieri marci di Beppe303. Seconda medaglia di bronzo consecutiva per GFilippi, che ha obiettivamente fatto una stagione da togliersi il cappello e che si candida tra gli uomini da battere per la stagione XIII.
Poi c’è la finalissima. Ci sono giusto due o tre temi in ballo: i due coach più anziani dei Tassi. La rivincita della finale della stagione IX. La stessa partita che ha iniziato la Lega, e che adesso la chiude. Un 4-0 da vendicare. Un Khorne alla prima finale, contro uno Skaven alla terza ma ancora mai campione. Che bello il Blood Bowl.
Pronti via, e si capisce subito che partita sarà: mentre la palla sta comodamente in mano a un gutter runner che aspetta solo il corridoio giusto, gli altri 21 giocatori si menano che è un piacere: dopo cinque turni in campo si contano otto giocatori di Khorne contro sette Skaven, e siamo soltanto a un terzo del tempo regolamentare. Il posizionamento di JanMattys è metodico, così come è chirurgico l’uso che Apollo78 fa del suo blitzer-killer. E si va avanti così, mighty blow contro claw contro dodge contro tackle, finchè fatalmente si apre uno spiraglio. E negli spiragli i topi vanno a nozze. Il piccolo topino con la palla mette la terza, spinge leggermente sul gas e all’improvviso tutto quello che rimane è una nuvoletta di polvere e la sagoma di un topo in lontananza. Khorne non si preoccupa neanche troppo di recuperare terreno, quella è una battaglia persa, per cui posiziona per impedire lo stall e accetta che subire Touchdown contro gli Skaven è cosa certa come la morte e le tasse.
Però ci sono ancora tre turni da giocare nel primo tempo, e anche se il calcio è terribile (in endzone) e i fan sono figli di puttana (due giocatori di Khorne a terra), l’obbligo è di provarci. Si portano i ricevitori in avanti, si raccoglie la palla, e – cosa più importante – si trova il tempo di mandare al creatore il oneturner naturale degli Skaven, che aveva deciso di fare capolino nella metà campo di JanMattys sperando di rompere le balle. E all’ultimo turno, come provato in allenamento e già testato in semifinale, si prova il play della vita: palla in avanti, lancio perfetto, ricezione perfetta, dodge perfetto, ed è 1-1 baby. Ormai è chiaro, si è firmato un accordo segreto tra l’Accademia del Blood Bowl di Ulthuan e il Dio del Sangue.
Gli Skaven non si scompongono, ma il colpo l’hanno subito: stanno 1-1 e adesso devono difendere. E ricordate cosa abbiamo detto? Che subire Touchdown contro gli Skaven è certo come la morte. Il che significa, se la logica non è una opinione, che anche la morte è certa. Quindi i Khornuti si tolgono i guanti bianchi e decidono di spiegare ai topini un modo alternativo di vedere il mondo: quello da sdraiati, possibilmente in una cassa di legno o in una barella. Il secondo tempo comincia e nel giro di un battito di ciglia ci sono Skaven che muoiono da tutte le parti. Quattro giocatori fuori nei primi tre turni, che poi diventano addirittura sei, perchè quando la sete di sangue picchia duro non ce n’è per nessuno. JanMattys non difende la palla come dovrebbe e si prende qualche rischio, ma la verità è che Khorne si è svegliato dal suo torpore e ora volge il suo sguardo benevolo sui propri marmocchi. Khorne vince 2-1, il prato si macchia di rosso e l’erba beve sangue. Che bella giornata d’autunno per un picnic.
Che dire? Una grandissima Lega, con squadre eccellenti, ottime prove da parte di tutti, e il miglior modo possibile di festeggiare il primo campionato con un nuovo regolamento. L’albo d’oro racconta del primo trionfo di Khorne e di cinque titoli per JanMattys, ma racconta anche della seconda medaglia d’argento per Apollo78, di una battaglia serrata tra i Coach per l’accesso ai playoff, e di nuove razze che si affacciano alla ribalta della storia. Tutto molto bello.
E quindi?
Quindi Blood for the Blood God. E Skulls for the Skull Throne, ovviamente. Ma anche Long Pass for the Win.
