<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>blood bowl Archivi - I Tassi del Miele</title>
	<atom:link href="https://www.tassidelmiele.it/tag/blood-bowl/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.tassidelmiele.it/tag/blood-bowl/</link>
	<description>Beware the Honey Badger</description>
	<lastBuildDate>Wed, 02 Sep 2026 11:58:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2016/05/cropped-Badger-2-32x32.png</url>
	<title>blood bowl Archivi - I Tassi del Miele</title>
	<link>https://www.tassidelmiele.it/tag/blood-bowl/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Despite all my rage, I am still just a ball carrier in a cage</title>
		<link>https://www.tassidelmiele.it/2026/09/02/despite-all-my-rage/</link>
					<comments>https://www.tassidelmiele.it/2026/09/02/despite-all-my-rage/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[JanMattys]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 09:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[blood bowl]]></category>
		<category><![CDATA[JanMattys]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tassidelmiele.it/?p=5037</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Blood Bowl è un gioco semplice. Si prende una palla, la si dà a un giocatore, e gli si chiede di portarla dall&#8217;altra parte di un prato. Non serve una laurea in astrofisica, lo scopo è tutto lì. L&#8217;unico inconveniente è che tra lui e la fine del prato ci sono undici energumeni usciti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tassidelmiele.it/2026/09/02/despite-all-my-rage/">Despite all my rage, I am still just a ball carrier in a cage</a> proviene da <a href="https://www.tassidelmiele.it">I Tassi del Miele</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5039" style="width: 428px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5039" class="wp-image-5039" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/Ballsack.jpg" alt="" width="418" height="236" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/Ballsack.jpg 600w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/Ballsack-300x170.jpg 300w" sizes="(max-width: 418px) 100vw, 418px" /><p id="caption-attachment-5039" class="wp-caption-text">In un mondo ideale questa cosa non dovrebbe succedere</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il Blood Bowl è un gioco semplice. Si prende una palla, la si dà a un giocatore, e gli si chiede di portarla dall&#8217;altra parte di un prato. Non serve una laurea in astrofisica, lo scopo è tutto lì. L&#8217;unico inconveniente è che tra lui e la fine del prato ci sono undici energumeni usciti da un incubo: armature piene di punte, pugnali avvelenati, mutazioni orribili, bicipiti grossi come tronchi d&#8217;albero, e in alcuni casi <em>letterali uomini albero</em> alti quattro metri. E tutti vogliono portargli via la palla. E la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Per risolvere questo problemino, sin dagli albori i teorici dello sport si sono domandati come fare a proteggere la sua sporca pellaccia, e una delle invenzioni di maggior successo è stata la mitica, leggendaria <strong>&#8220;gabbia&#8221;</strong>. Se avete giocato più di tre partite a Blood Bowl l&#8217;avete vista di sicuro, perchè è semplicemente lo standard per il 95% degli schemi di attacco. Oggi parleremo di lei: cosa è, come si fa, pregi e difetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiungo una nota metodologica: in questo articolo dò indicazioni di massima che servono a farsi una cornice concettuale. Diventando giocatori migliori imparerete a farvi beffe delle mie opinioni, a fregarvene degli assiomi, e anche a infrangerli di tanto in tanto. Niente di quanto riportato qui sotto ha (nè vuole avere) un valore di verità assoluto. Ma se cercate un buon punto di partenza qui potete trovarlo, e generalmente parlando prima di discostarvi da questi consigli dovreste avere un buon motivo. Pronti? Pronti!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1- Cosa è una gabbia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La gabbia è una formazione standard del Blood Bowl che nasce per rendere difficile arrivare al portapalla. Non è ovviamente l&#8217;unica formazione difensiva possibile, ma è quella che si adatta alla maggior parte delle necessità e quella a cui è praticamente sempre possibile ricorrere quando non si sa cosa fare. Le sue caratteristiche di base sono piuttosto semplici: servono nove quadrati che non siano a contatto con alcun difensore, e cinque giocatori. Quattro di essi si sistemano ai vertici ideali di un quadrato, e la palla viene posta al centro.</p>
<div id="attachment_5042" style="width: 210px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5042" class="wp-image-5042 size-full" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage1.jpg" alt="" width="200" height="200" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage1.jpg 200w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage1-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p id="caption-attachment-5042" class="wp-caption-text">La gabbia standard in tutta la sua gloria</p></div>
<p style="text-align: justify;">Pur non offrendo garanzie &#8211; e come potrebbe, peraltro, in un gioco dove se fai 6 ti riesce qualsiasi cosa (ne riparleremo) &#8211; la gabbia standard offre una solida posizione difensiva che si basa su due concetti base importanti da capire: a) dodgiare dentro tre tackle zones è difficile anche per un elfo, e b) l&#8217;avversario ha un solo blitz per turno. Le scelte dell&#8217;avversario sono quindi limitate: o si prende il rischio concreto di cadere provando il dodge verso la palla, oppure si limita a blitzare un angolo della gabbia posticipando l&#8217;attacco al portapalla.</p>
<p style="text-align: justify;">La teoria base della gabbia è tutta qui: proteggere da tutti i lati il lanciatore rendendo difficile un blitz diretto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2- Cosa NON è una gabbia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la sua semplicità, sbagliare una gabbia è semplice e, le prime volte, è capitato a tutti. I motivi possono essere tanti: difficoltà a posizionare, poco spazio, disattenzione, superbia, sottostima delle opzioni disponibili all&#8217;attaccante (riparleremo anche di questo). Per ora mi interessa evidenziare gli aspetti più comuni che fanno di una gabbia una &#8220;non gabbia&#8221; o una &#8220;quasi gabbia&#8221;, per aiutarvi a riconoscerli e a evitarli.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Una gabbia a contatto non è una gabbia sicura</strong> &#8211; se la formazione di cinque giocatori è a contatto con un giocatore dell&#8217;altra squadra, la gabbia perde uno dei suoi elementi fondanti. Abbiamo detto che l&#8217;avversario ha un solo blitz a turno e che gli è difficile arrivare sul lanciatore. Ma se la gabbia è a contatto, allora la questione è diversa: l&#8217;avversario può bloccare con il giocatore a contatto, spostare un angolo, e avere la possibilità di arrivare dritto sul portapalla con l&#8217;unico blitz a disposizione.</li>
</ul>
<div id="attachment_5043" style="width: 210px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5043" class="wp-image-5043 size-full" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage2.jpg" alt="" width="200" height="200" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage2.jpg 200w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage2-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p id="caption-attachment-5043" class="wp-caption-text">Una non-gabbia</p></div>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;"></div>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;"><strong>Una gabbia a contatto con un giocatore a terra che ha jump up non è una gabbia sicura</strong> &#8211; la stessa considerazione del punto precedente va fatta se una gabbia è a contatto con un giocatore con jump up. Poichè tecnicamente è in grado di effettuare un blocco da terra, è come se fosse in piedi e crea gli stessi problemi.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Una gabbia che non è a contatto potrebbe diventarlo, e non essere più una gabbia sicura</strong> &#8211; questo caso è più raro e il vostro avversario deve avere molto occhio, ma voglio inserirlo perchè può capitare e le prime volte può davvero prendere di sorpresa. Il gioco di spinte può far arrivare a contatto della nostra gabbia anche qualcuno che non c&#8217;era, e aprirla anche se all&#8217;inizio ci sembrava di aver fatto tutto bene. <em>Assicuratevi sempre (quando possibile) di far usare il blitz al vostro avversario prima che possa scoprire la palla</em>. Se la scopre e ha ancora il blitz a disposizione, state correndo un rischio.</li>
</ul>
<div id="attachment_5044" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5044" class="wp-image-5044 size-full" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage3.jpg" alt="" width="300" height="450" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage3.jpg 300w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage3-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-5044" class="wp-caption-text">Una gabbia apparentemente ben fatta</p></div>
<div id="attachment_5045" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5045" class="wp-image-5045 size-full" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage4.jpg" alt="" width="300" height="450" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage4.jpg 300w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage4-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-5045" class="wp-caption-text">Blocco</p></div>
<div id="attachment_5046" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5046" class="wp-image-5046 size-full" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage5.jpg" alt="" width="300" height="450" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage5.jpg 300w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage5-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-5046" class="wp-caption-text">Push a catena</p></div>
<div id="attachment_5047" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5047" class="wp-image-5047 size-full" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage6.jpg" alt="" width="300" height="450" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage6.jpg 300w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage6-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-5047" class="wp-caption-text">Blocco sull&#8217;angolo</p></div>
<div id="attachment_5048" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5048" class="wp-image-5048 size-full" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage7.jpg" alt="" width="300" height="450" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage7.jpg 300w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage7-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-5048" class="wp-caption-text">Blitz sulla palla scoperta</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>3- Quando e dove decidere la posizione della gabbia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma quindi, nella pratica, come si usa la gabbia? Beh, partiamo da un concetto: la palla è la cosa più importante del gioco. Quindi, proteggerla è la cosa più importante del gioco. Quindi, tutto il turno deve essere focalizzato su quel task. Quindi, la risposta a &#8220;quando&#8221; decidere dove andrà fatta la gabbia è: <strong>subito, all&#8217;inizio del turno</strong>. Non dovete muovere pezzi, non dovete nemmeno alzare quelli a terra, prima di aver deciso, e possibilmente visualizzato, dove vorrete avere la palla (e di conseguenza la gabbia attorno a lei) alla fine del vostro turno.</p>
<p style="text-align: justify;">Io ho visto moltissimi giocatori, anche abbastanza esperti, giocare a Blood Bowl in modo meccanico: <em>&#8220;prima alzo la gente a terra, poi faccio i blocchi a due dadi con block, magari faccio anche il blitz con il mio killer, così vedo quali difensori cadono e quali sono ancora in piedi, e qual è la situazione che mi trovo davanti. Magari faccio qualche cas che mi apre opportunità, e poi decido&#8221;</em>. Invece magari capita l&#8217;imponderabile o la botta di sfiga, nessuno va a terra, e quando è ora di proteggere adeguatamente la palla si accorgono di aver già mosso 5-6 pezzi su 11 prima ancora di aver deciso cosa fare. E allora necessitano di rush o dodge per compensare, ovvero di tutte quelle cosine che Nuffle ama far andare storte quando te lo meriti. Questa storia finisce con una palla scoperta perchè con i giocatori rimasti a disposizione una gabbia intera non si fa più, e quando gli portate via la palla danno la colpa ai blocchi che sono andati male.</p>
<p style="text-align: justify;">No, signori, non si fa. La gabbia si progetta prima, e il vostro turno dovrebbe nascere e svilupparsi in funzione di dove volete farla. E qui arriviamo al secondo punto: dove farla? La risposta è facile e si può allenare l&#8217;occhio a vederla: cercate uno spazio 3&#215;3 che non sia a contatto, o che sia (alla peggio) a contatto con un avversario atterrato (o che avete ottime chances di atterrare prima della fine del turno). Non sempre lo spazio ci sarà, a volte dovrete crearvelo, ma una volta allenato l&#8217;occhio dovreste guardare il campo pressapoco così:</p>
<div id="attachment_5049" style="width: 460px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5049" class="wp-image-5049 size-full" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage8.jpg" alt="" width="450" height="450" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage8.jpg 450w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage8-300x300.jpg 300w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage8-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /><p id="caption-attachment-5049" class="wp-caption-text">La mia nuova casa la costruisco qui.</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>4- La gabbia, i tackle e le guardie: come rendere una gabbia ancora migliore</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una gabbia è un posto relativamente sicuro dove parcheggiare la palla per il turno in corso. Ma la parola chiave qui è &#8220;relativamente&#8221;. Nel mondo del Blood Bowl ci sono giocatori e abomini che, spesso e volentieri, si prendono il lusso di fregarsene delle vostre tackle zones e andare dritti alla gola del vostro portapalla. Perchè se sei agile abbastanza o incosciente abbastanza, tutto è possibile. Ci sono skill e mutazioni come break tackle o two heads che danno un bonus osceno ai dodge, ci sono strani individui dalle orecchie a punta che amano infilarsi negli spazi, e ci sono topi e altre cose schifose che sono più viscidi delle anguille. Per questi e mille altri motivi, la paranoia a Blood Bowl non è un difetto ma il più grande dei pregi.</p>
<p style="text-align: justify;">Difendere la palla in queste condizioni è complicato, ma non impossibile. Le due strategie più ovvie sono a) rendere più difficile entrare nella gabbia e b) rendere più difficile atterrare il portapalla. E, sia lode a Nuffle, il gioco prevede gli strumenti per fare entrambe le cose: tackle e guard. Tackle è una skill importante perchè, se sistemata agli angoli della gabbia, impedisce il reroll del tiro di ingresso. E nulla rovina le percentuali di successo come portare via i reroll. Guard è ancora più interessante perchè, se utilizzata correttamente, aumenta di 1 la forza del portapalla ed è sostanzialmente impossibile da contrastare. Il modo &#8220;standard&#8221; di utilizzare le guardie è di usarne due agli angoli opposti della gabbia: in questo modo chiunque entri sulla palla sarà necessariamente a contatto con una delle due guardie e soffrirà una penalità nel blocco al lanciatore. E&#8217; importante capire che le due guardie devono essere agli angoli opposti, per coprire tutti i lati: se uno dei quattro lati della gabbia non ha almeno una guardia, l&#8217;avversario proverà senz&#8217;altro a entrare da lì.</p>
<div id="attachment_5050" style="width: 210px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5050" class="wp-image-5050 size-full" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage9.jpg" alt="" width="200" height="200" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage9.jpg 200w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/09/cage9-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p id="caption-attachment-5050" class="wp-caption-text">Protezione 50, come al mare</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>5- I vantaggi di una gabbia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ora che abbiamo sviscerato le principali caratteristiche di una gabbia, vediamo che cosa ci offre. L&#8217;abbiamo già detto, ma è meglio riassumere tutto qui:</p>
<p style="text-align: justify;">La principale caratteristica di una gabbia è la protezione che offre alla palla. Per un giocatore con agilità standard (3+) entrare in una gabbia richiede un dodge al 6+, e a noi piace quando il nostro avversario vuole fare le cosacce al 6+. <strong>Un dodge al 6+ è un tiro secco al 16.7%</strong>, che sale al <strong>30,6%</strong> con reroll. <strong>Perfino gli elfi, che nelle gabbie entrano al 5+, hanno un tiro secco al 33%</strong> che sale al <strong>55.6%</strong> con reroll. Che è più della metà (maledetti orecchie-a-punta), ma è sempre un bel rischio.</p>
<p style="text-align: justify;">Una gabbia ben fatta è forse il modo più pulito per tenere le mani dell&#8217;avversario lontane dalla nostra palla, mentre decidiamo il ritmo che vogliamo imprimere al nostro drive d&#8217;attacco. E il ritmo a Blood Bowl è una cosa fondamentale perchè la gestione dell&#8217;orologio è una delle chiavi di volta delle partite. La gabbia è lo strumento che utilizziamo quando vogliamo che il tempo scorra senza prendere rischi.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi c&#8217;è un altro vantaggio: attaccare una gabbia (lo vedremo) implica un assalto deciso e &#8211; di solito &#8211; il contatto con numerosi pezzi. Nel caso di una gabbia solida contro avversari agili, il rischio per l&#8217;avversario non è solo di sbagliare il blitz decisivo, ma anche quello di avere sostanzialmente scelto una strategia all-in: se l&#8217;attacco riesce e la palla cade a terra tutto è andato bene, ma se l&#8217;attacco non riesce&#8230; beh, <em>here comes the pain</em>. La gabbia di un picchiatore non è soltanto attrezzata a proteggere il portapalla, ma anche a frantumare gli zigomi di chi prova ad avvicinarsi. E un team agile che attornia una gabbia rischia di ricevere una quantità importante di sberle per il suo disturbo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>6- Gli svantaggi di una gabbia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Poichè questo vuole essere un articolo equilibrato, da qui in avanti tratterò anche un po&#8217; di difetti o rischi insiti nella decisione di costruire e tenere in piedi una gabbia. Perchè il miglior modo di padroneggiare uno strumento è conoscerne tutti gli aspetti. E quindi no, una gabbia non è soltanto rose, fiorellini e facce di elfi frantumate, ma anche una vera e propria scommessa: barattiamo la nostra mobilità per avere più sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">La gabbia ha due caratteristiche: richiede uno spazio 3&#215;3 senza contatto, e cinque giocatori. Nessuna delle due necessità indolore. La ricerca di uno spazio all&#8217;inizio è abbastanza semplice, il campo è il nostro parco giochi, ma appena cerchiamo di avvicinarci alla end zone avversaria le cose cambiano. Le maglie si chiudono, il difensore cede sempre meno terreno, e avanzare anche solo di un quadrato diventa una sfida tattica. Se i nostri dadi non sono caldissimi, portare una gabbia fino a fine corsa è difficile perchè quello che guadagniamo in solidità lo perdiamo in maneggevolezza. L&#8217;altro aspetto, non meno importante, è la quantità di giocatori necessari per tenere la gabbia chiusa. Cinque giocatori sono tantissimi da dedicare a una unica missione, e vuol dire (sostanzialmente) che mentre noi proteggiamo la palla l&#8217;avversario può opporre undici giocatori a soltanto sei dei nostri. Certo, non arriva alla palla, ma può fare facilmente scempio degli altri e &#8220;dopo&#8221; aggredirci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>7- Le skill che aiutano la gabbia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo parlato dell&#8217;upgrade da &#8220;gabbia normale&#8221; a &#8220;gabbia solida&#8221;. Ritengo quindi utile fare un piccolo riepilogo delle principali skill che aiutano la costruzione di una gabbia (la lista non è esaustiva, ovviamente). Abbiamo già detto di Tackle, che è l&#8217;anti-dodge, e abbiamo già detto di guard, che garantisce ulteriore protezione al portapalla. Un&#8217;altra skill eccellente per le gabbie è stand firm: poichè il principale modo di rallentare una gabbia o di disunirla è blitzare ripetutamente un angolo, stand firm assume un valore eccezionale. Le spinte non funzionano e costringono chi blocca a rimanere a contatto. Non solo: a meno che non si ottenga un ko, il giocatore con stand firm resta al suo posto e quindi può aiutarci a &#8220;ricostruire la gabbia dove era prima&#8221;. Ovviamente la combo guard-stand firm è il sogno bagnato di ciascuna gabbia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>8- Le skill che alla gabbia non piacciono</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono numerose skill che a una gabbia non piacciono, e paradossalmente non sono tutte relative al team che deve difendersi. Ecco un elenco in ordine rigorosamente sparso:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Dodge è la skill più ovvia di tutte: consente di rerollare l&#8217;entrata in gabbia aumentando a dismisura le percentuali di successo</li>
<li>Side step è un&#8217;altra skill fastidiosissima: un giocatore con side step si attacca alla gabbia, e quando viene spinto via sguscia verso l&#8217;interno. Una gabbia deve sempre stare estremamente attenta a side step perchè è una delle abilità più perniciose per la tenuta di una buona gabbia.</li>
<li>Stand firm: ottima per chi la gabbia la fa, ma ottima anche per chi la gabbia deve aprirla. Una volta blitzato un angolo il giocatore con stand firm può accomodarsi vicino al portapalla e fargli &#8220;ciao&#8221;. E a quel punto spostarlo da lì diventa una impresa. Il 90% dei team di Nurgle ama fare questo giochino con la Bestia, che oltre a fare &#8220;ciao&#8221; ti abbraccia anche con i tentacoli, ti dà -1 ai catch su eventuali handoffs, ed è brutta da fare schifo.</li>
<li>Wrestle: come per side step, wrestle è una skill fastidiosa perchè, se attaccata alla gabbia, crea rischi. Un angolo della gabbia blocca il wrestler, viene pow/skull, e l&#8217;angolo viene posto prono. Se fate una gabbia non volete che i vostri pezzi d&#8217;angolo (che sono, ricordiamolo, quelli che devono prendere a male parole e pizze in faccia il nemico che viene a bussare) vadano a terra.</li>
<li>Stab: stab è una brutta cosa. Una brutta, brutta cosa. Una brutta, brutta, brutta cosa. Perchè lo stabber può infilarsi in una gabbia e mirare dritto al portapalla con un tiro armatura secco. E&#8217; l&#8217;unica skill che contrasta le guardie che avete messo a protezione, perchè non fa tirare dadi blocco e se ne frega della forza relativa. L&#8217;ho già detto che stab è una brutta cosa? L&#8217;unica cosa buona di stab è che se la coltellata non entra potete spiegare al giocatore che ci ha provato il significato della parola dolore. E più siete chiari con la spiegazione, meglio è.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Queste erano le skill che un difensore può usare per infastidirvi. Ma come ho detto non dovete guardarvi solo dall&#8217;avversario: a volte il peggior nemico ce l&#8217;avete in casa. Ecco quindi l&#8217;elenco delle skill che, in linea di massima, non volete avere nella vostra gabbia:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Wrestle: di nuovo lui, si. Non lo volete contro, ma non lo volete neanche a favore. A voi non importa chi dei due ha wrestle, se fate una gabbia è una brutta cosa comunque. Se i vostri angoli della gabbia hanno wrestle, il risultato di pow/skull diventa per voi brutto quasi come un teschio. Certo, non farete turnover, ma la gabbia si apre e vi rovina la giornata comunque.</li>
<li>Frenzy: questa è una skill-trappola. Non è necessariamente una brutta skill, ma bisogna stare attenti ad usarla perchè la sua principale caratteristica è che riposiziona i vostri pezzi senza chiedervi il permesso. E siccome una gabbia è 99% posizionamento, dovete avere ben chiaro cosa succede quando un angolo della vostra gabbia decide di bloccare con frenzy un avversario. Può buttare giù la sua vittima, ma può anche mettersi da solo nella condizione di non essere più in grado di fare l&#8217;angolo. Ci vuole attenzione.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>9- Le bombe e il mago, ovvero &#8220;se non posso aprirti ti faccio detonare&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prima dell&#8217;ultimo punto, ritengo importante dedicare un piccolo pensiero a queste due meccaniche. Che si, sono più rare, ma possono veramente avere un impatto devastante sulle squadre che gabbiano. Una gabbia, ormai lo abbiamo capito, è uno spazio 3&#215;3. Sapete cos&#8217;altro è uno spazio 3&#215;3? L&#8217;area di esplosione di una bomba. E sapete cos&#8217;altro è uno spazio 3&#215;3? L&#8217;area di deflagrazione di una palla di fuoco.</p>
<p style="text-align: justify;">Se il fato, o gli inducements, o quegli scherzieri dei goblin vi mettono davanti qualcosa che esplode, state attenti a fare la gabbia. Anzi, suggerisco di tenere una difesa più larga, a distanza di due, per impedire all&#8217;esplosione di colpire troppi pezzi in una volta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>10- Come si attacca una gabbia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ok, ora la gabbia la sapete fare. Ma questo è solo il primo step: il secondo è cosa fare quando la gabbia ve la trovate contro, cosa che succederà quel migliaio di volte. La prima cosa da ricordarsi è che giocare in difesa contro una gabbia è una questione di pazienza e di esperienza. Non c&#8217;è mai una sola strategia attuabile e quale è la migliore in ogni dato momento dipende da tantissimi fattori: se siete in vantaggio o no, qual è il matchup, chi ha la superiorità numerica, quali sono le relative skill, e anche &#8211; perchè no &#8211; se vi siete fatti una idea di essere più forti o più deboli dell&#8217;avversario che avete davanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto questo, le possibilità difensive sono sostanzialmente quattro (e, ribadisco, possono essere usate tutte e quattro in momenti diversi di uno stesso drive, a seconda del relativo posizionamento e delle circostanze):</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>aggredire la gabbia e provare a disallinearla per impedire che si riformi</li>
<li>marcarla sperando che faccia errori</li>
<li>rallentarla e arretrare</li>
<li>entrare diretti lancia in resta contro la palla</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il primo sistema è il più ovvio: a ogni turno blitzate un angolo della gabbia, marcate tutti gli altri angoli con altri giocatori, se potete inserite un side step, uno stand firm, o un big guy (meglio se con guard) dentro la gabbia semi-aperta, appoggiandolo al portapalla. In linea di massima cercate di impantanare i cinque giocatori che la compongono. Certo, prenderete qualche sberla, ma intanto farete tirare al vostro avversario tanti dadi e qualcosa potrà andare storto. Inoltre una gabbia non è facile da rifare una volta disallineata: bisogna trovare altri cinque giocatori liberi e uno spazio adeguato. Con questo sistema magari non arriverete subito alla palla, ma le possibilità che al turno successivo la palla sia più scoperta sono concrete.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo sistema è una versione più ridotta del primo. Invece di andare all-in in marcatura, portando i vostri pezzi migliori intorno (o dentro) alla gabbia, vi limitate a marcarla agli angoli. L&#8217;avversario sarà costretto a fare quattro blocchi solo per rimanere dov&#8217;è, e magari a voi sta bene così. Se siete in vantaggio potete utilizzare questo sistema semplicemente per non farlo avanzare: d&#8217;altra parte se state 1-0 è lui ad avere fretta. E la fretta a Blood Bowl porta inevitabilmente a fare errori.</p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo sistema è quello che usano tante squadre che possono riposizionare facilmente ma non hanno la forza per un attacco brutale, e anzi hanno magari paura di prendere troppo danno in un eventuale tentativo. In questo caso l&#8217;idea è che si sceglie il bersaglio più morbido tra gli avversari, e per il resto si arretra composti. Nella versione più &#8220;pulita&#8221; la gabbia avanza al massimo di una casella e l&#8217;avversario ha a disposizione al massimo un singolo blitz. Questo approccio è utile a minimizzare i danni e a far correre, ancora una volta, l&#8217;orologio. contro le squadre più quadrate e violente, la cui gabbia è attrezzata a punire eventuali assalti, giocare a fare un passo indietro può pagare molto di più che non andare all-in. Se avete uno o due giocatori che potete investire, non è male attaccarli alla parte &#8220;posteriore&#8221; della gabbia. In questo modo chi attacca avrà una difesa compatta davanti, e la parte posteriore della gabbia marcata, rendendo il tutto ancora meno semplice.</p>
<p style="text-align: justify;">Il quarto sistema è per quando vi sentite gagliardi. Se avete stab, wrestle, strip ball, break tackle, agilità fuori scala e/o una particolare propensione per l&#8217;eroismo (e se il portapalla avversario è particolarmente sensibile a una o più di queste cose), questa è sempre una opzione. Il Blood Bowl è un gioco dove al 17% tutto è possibile, e da lì le percentuali possono solo crescere. Non avete più voglia di aspettare? Vi sentite pronti? La vostra strega wrestle entra nelle gabbie al 55% e ha un dado sulla palla? L&#8217;avversario ha dato la palla a uno scinco forza 2 e nessuno dei sauri che lo proteggono ha guard? Vedete il panico nei suoi occhi? Beh, è il vostro momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco qui. Questi sono i consigli che posso dare in merito a questa basilare &#8211; ma importante &#8211; tattica, tutti racchiusi in un unico piccolo decalogo che siete liberi di ignorare. Ricordate sempre che la gabbia è uno strumento, non una soluzione: può essere migliorato, può essere usato male, può essere adatto o non adatto, e a volte può pure essere inutile. Conoscerlo, testarlo, capirne i limiti e le caratteristiche lo renderà un&#8217;arma importante da aggiungere al vostro arsenale.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma giocateci un po&#8217;. Alla fine siamo qui per questo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tassidelmiele.it/2026/09/02/despite-all-my-rage/">Despite all my rage, I am still just a ball carrier in a cage</a> proviene da <a href="https://www.tassidelmiele.it">I Tassi del Miele</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.tassidelmiele.it/2026/09/02/despite-all-my-rage/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il decalogo del difensore</title>
		<link>https://www.tassidelmiele.it/2026/08/27/decalogo-del-difensore/</link>
					<comments>https://www.tassidelmiele.it/2026/08/27/decalogo-del-difensore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[JanMattys]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 14:13:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[blood bowl]]></category>
		<category><![CDATA[JanMattys]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tassidelmiele.it/?p=5004</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi vorrei affrontare un argomento che richiederebbe un libro intero. E ho intenzione di affrontarlo in poche righe, in maniera disordinata e senza alcuna coerenza. Parlerò di difesa nel Blood Bowl, ovvero quella cosa il cui reale valore dipende dal lato del campo da cui la si guarda. Se le siamo davanti, ci sembra un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tassidelmiele.it/2026/08/27/decalogo-del-difensore/">Il decalogo del difensore</a> proviene da <a href="https://www.tassidelmiele.it">I Tassi del Miele</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5005" style="width: 428px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5005" class="wp-image-5005" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense.jpg" alt="" width="418" height="236" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense.jpg 600w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense-300x170.jpg 300w" sizes="(max-width: 418px) 100vw, 418px" /><p id="caption-attachment-5005" class="wp-caption-text">&#8220;Go back through football, and you will see that the team with the best defense wins&#8221; &#8211; Vince Lombardi</p></div>
<p style="text-align: justify;">Oggi vorrei affrontare un argomento che richiederebbe un libro intero. E ho intenzione di affrontarlo in poche righe, in maniera disordinata e senza alcuna coerenza. Parlerò di difesa nel Blood Bowl, ovvero quella cosa il cui reale valore dipende dal lato del campo da cui la si guarda. Se le siamo davanti, ci sembra un muro invalicabile di uomini d&#8217;acciaio, nani cazzuti e elfi impossibili da atterrare. Se le siamo dietro, ci sembra uno scolapasta arrugginito pronto ad andare in pezzi alla prima botta.</p>
<p style="text-align: justify;">Battute a parte, la difesa è una parte fondamentale del gioco. E ci sono due aspetti da considerare:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>il primo è che se non sai difendere non sai neanche attaccare. Capire la difesa aiuta anche a capire come scardinarla quando necessario</li>
<li>il secondo è che se fai schifo in attacco non vinci le partite, ma se fai schifo in difesa le perdi. Che sembra la stessa cosa, ma non lo è per niente</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Quindi questa è una lettura per tutti. Nei dieci punti che seguiranno parlerò di concetti che sono, per lo più, abbastanza basilari. Ma basilare non vuol dire banale, e la differenza è tanta. Per diventare bravi difensori bisogna trasformare certe buone prassi in automatismi, e questo richiede tempo, applicazione e allenamento. I frutti però valgono la fatica, almeno secondo me. Pronti? Pronti!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1- L&#8217;A-B-C della marcatura: nord-sud-ovest-est</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Marcare i giocatori è una parte essenziale del gioco, ovviamente. Una squadra libera di muoversi è una squadra che non tira dadi, e noi vogliamo che i nostri avversari tirino, in linea di principio, più dadi possibile. Per questo è importante comprendere le basi delle marcature e dei dodge necessari per divincolarsi. Una delle prime regole per una buona marcatura è che, quando si può scegliere, una marcatura sull&#8217;asse orizzontale o verticale è sempre preferibile a una marcatura sull&#8217;asse diagonale. Il motivo è facile da intuire:</p>
<div id="attachment_5014" style="width: 288px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5014" class="wp-image-5014 size-full" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense1_1.jpg" alt="" width="278" height="265" /><p id="caption-attachment-5014" class="wp-caption-text">Singolo dodge 3+ (successo al 66,66%)</p></div>
<div id="attachment_5015" style="width: 288px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5015" class="wp-image-5015 size-full" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense1_2.jpg" alt="" width="278" height="265" /><p id="caption-attachment-5015" class="wp-caption-text">Dodge 4+ seguito da dodge 3+ (successo al 33,33%)</p></div>
<p style="text-align: justify;">I giocatori marcati sull&#8217;asse orizzontale o verticale non sono liberi di andarsene con un singolo dodge. E questo non vale soltanto quando la marcatura è doppia: se noi non vogliamo che un avversario vada verso destra, basta mettere alla sua destra un marcatore per costringerlo a una scelta: o dodgiare verso sinistra e fare il giro (perdendo punti movimento) o fare un doppio dodge. Una marcatura diagonale non ottiene lo stesso tipo di effetto, e di conseguenza è quasi sempre subottimale in difesa se lo scopo è limitare il movimento avversario.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2- Mandate sempre il giocatore più lontano a fare il lavoro</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un consiglio semplice che mi hanno dato dopo anni che giocavo e che mi ha lasciato di stucco per la sua ovvietà, la sua semplicità di applicazione, e l&#8217;impatto devastante che ha sul modo di difendere.</p>
<p style="text-align: justify;">In breve, se c&#8217;è bisogno che un giocatore vada nella posizione A, e sono disponibili il giocatore X distante 2 quadrati e il giocatore Y distante 5 quadrati, quello da muovere è sempre il giocatore Y. L&#8217;idea di fondo è che viene spesso &#8220;naturale&#8221; portare il giocatore più vicino: è già lì, lo sposti di una-due caselle e sei a posto. Ma la verità è che il movimento nel Blood Bowl è una risorsa limitata e va considerata come tale. Un giocatore che può muovere di sei e che utilizza soltanto due movimenti, ne sta &#8220;sprecando&#8221; quattro. Per cui è sempre meglio usare il giocatore lontano per fare quel movimento: il giocatore vicino, in questo modo, avrà i suoi interi punti movimento da spendere per fare altro. E siccome di solito è più vicino alla zona calda, le cose che può fare sono di più, e più utili, di un giocatore lontano.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa regola è buona in linea generale, ma è assolutamente imprescindibile per i team lenti che fanno fatica a posizionare / riposizionare, come nani, orchi e simili. Se non viene seguita, spesso si trasforma nella necessità di fare dei rush che potenzialmente non erano necessari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3- Se dovete fare rush, deve essere il vostro piano B</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A proposito di rush: dovete imparare a odiare il rush. E&#8217; un tiro maligno che brucia i reroll, fa perdere le partite, e ha la fastidiosa abitudine di fallire sempre nel momento cruciale. Quindi questa regola è semplice: se la vostra difesa si basa sulla necessità di fare dei rush, avete sbagliato qualcosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo non significa, naturalmente, che non si possa provare un play high risk / high reward che preveda uno o più rush. Sapere quando vale la pena rischiare e quando no è la base del gioco e i rush non fanno eccezione. Però è importante che ci sia un piano A che non li prevede. Nessun piano A deve prevedere più di un rush, perchè altrimenti &#8211; per definizione &#8211;  è stato sbagliato qualcosa prima. I rush devono essere una scelta, non una necessità.</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiungo qui una statistica interessante: un rush è un tiro al 2+. Ho visto tanta gente farne diversi in fila, perchè sono tiri facili. Beh, sapete quante possibilità ci sono di fare tre rush senza sbagliarne nessuno? <strong>solo il 58%</strong>. Avete letto bene: tre tiri al 2+ falliscono più di quattro volte su dieci. Ricordatevelo la prossima volta che volete fare dei rush. L&#8217;alternativa è perdere una partita dopo l&#8217;altra e andare in analisi. Fate voi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4- La  gestione dell&#8217;orologio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Blood Bowl non è solo un gioco di posizione, ma anche un gioco di gestione della partita. E nulla influisce sulla partita più del clock dei turni. Una errata gestione dell&#8217;orologio fa la differenza tra vincere o pareggiare, o tra pareggiare e perdere.</p>
<p style="text-align: justify;">La difesa deve sempre rimanere liquida e mutevole. Purtroppo non esiste uno stile difensivo che si adatti sempre a ogni situazione, neanche considerando una sola squadra. Il punteggio, quanti turni mancano, chi è l&#8217;avversario, quanti reroll ha e quali giocatori gli sono rimasti sono tutti fattori fondamentali nella scelta della strategia difensiva, e quindi dare risposte assolute non è possibile. Se però devo individuare il singolo aspetto che impatta di più, probabilmente dico l&#8217;orologio.</p>
<p style="text-align: justify;">A volte è preferibile lasciare un lato &#8220;scoperto&#8221; nei primi turni, e far capire all&#8217;avversario che, se vuole, di lì può passare. La speranza è di portarlo a segnare in fretta e avere tempo di pareggiare prima della fine del tempo. In questo senso, lasciare che la propria difesa venga &#8220;bucata&#8221; non è tanto grave, almeno nei primi turni. Quando di turni ne mancano pochi, invece, le maglie devono stringersi: se si prende un Td troppo tardi, i buoi sono quasi scappati dal recinto. Infine, la cosa più importante di tutte (leggermente mitigata nel BB2025 ma sempre vera): l&#8217;avversario può farci tutto quello che vuole, può stare indietro, può infiltrarsi, può perfino bucarci da parte a parte. Ma mai, mai, mai può stallarci in faccia dopo averci bucato. Questo significa dargli sia il vantaggio di Td sia il vantaggio della gestione dell&#8217;orologio, ed è forse la cosa peggiore che può capitare.</p>
<p style="text-align: justify;">In breve: l&#8217;obiettivo di una difesa non è sempre evitare il Td. A volte può essere anche una cosa più semplice ma altrettanto importante: concederci il lusso di essere quelli che decidono i modi e i tempi in cui l&#8217;inevitabile Td verrà preso. Arrivare qui è già tanto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>5- La difesa a zona, il 2-2-2-2 aperto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Certe volte non abbiamo la forza per fermare il nostro avversario. Fortunatamente, però, fermarlo non è sempre la cosa giusta da fare. A volte si vince anche con l&#8217;attrito e con la pazienza. La linea di meta è lontana 13 quadrati dalla Line of Scrimmage. Quello che basta è far si che nessuno avanzi di 13 quadrati. Il modo migliore &#8211; e più passivo/aggressivo &#8211; per farlo è controllare il campo. Un avversario che si muove con difficoltà e a cui non vengono lasciate scelte facili è un avversario che sta fermo, o che fa degli errori di frustrazione o di fretta. E&#8217; qui che entra in gioco la difesa a zona.</p>
<div id="attachment_5018" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5018" class="wp-image-5018" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense2-2-1024x590.png" alt="" width="800" height="461" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense2-2-1024x590.png 1024w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense2-2-300x173.png 300w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense2-2-768x443.png 768w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense2-2.png 1410w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p id="caption-attachment-5018" class="wp-caption-text">Essere fastidiosi è un&#8217;arte</p></div>
<div id="attachment_5019" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5019" class="wp-image-5019" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense3-1024x590.png" alt="" width="800" height="461" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense3-1024x590.png 1024w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense3-300x173.png 300w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense3-768x442.png 768w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense3.png 1410w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p id="caption-attachment-5019" class="wp-caption-text">Gne gne gne</p></div>
<p style="text-align: justify;">Credo non sia necessario sottolineare che questa è una indicazione di massima, ma come indicazione di massima è piuttosto buona: se dovete schierare cercate sempre di tenere due spazi tra un giocatore e un altro. Questo permette di tenere il campo e di evitare eventuali dodge attraverso la difesa. Questo vale, a maggior ragione, contro i team meno agili, e vale ancor di più se non avete un intero roster disponibile. E&#8217; il modo migliore di coprire la parte di campo più ampia possibile e costringere l&#8217;avversario a utilizzare necessariamente il blitz per avanzare di qualche casella con la gabbia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>6- Il muro (quasi) invalicabile: la 2-2-2-2 compatta</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se la difesa a zona è carina, la difesa a colonne distanti due caselle è la più gettonata per fermare l&#8217;avanzata. Due giocatori uno dietro l&#8217;altro, a gruppi separati da due colonne. Il primo viene blitzato, il secondo fa da tappo, e l&#8217;avversario avanza solo di uno.</p>
<div id="attachment_5020" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5020" class="wp-image-5020" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense4-1024x586.png" alt="" width="800" height="458" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense4-1024x586.png 1024w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense4-300x172.png 300w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense4-768x440.png 768w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/Defense4.png 1409w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p id="caption-attachment-5020" class="wp-caption-text">Ci vuole pazienza&#8230;</p></div>
<p style="text-align: justify;">Se avete giocato qualche partita contro avversari un po&#8217; esperti, prima o poi avete visto una qualche variazione di questa formazione. Perfetta per le squadre agili o che disimpegnano al 2+, quando è fatta bene questa difesa fa montare la frustrazione di quasi tutti gli attaccanti. I suoi vantaggi principali sono che è quasi impossibile da superare con dei normali movimenti (si lo so, gli elfi, gli stunty, nuffle e la mamma in carriola&#8230; datemi tregua) e che &#8220;garantisce&#8221; almeno un paio di pezzi liberi di blitzare &#8211; visto che l&#8217;avversario avrà molta difficoltà a marcare la seconda fila. Imparare come scardinare questa difesa senza farsi prendere dalla fretta è come l&#8217;esame di terza media: un rito di passaggio simbolico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>7- Create mismatch ogni volta che vi è possibile, di Tv o di numeri</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Blood Bowl, lo abbiamo detto, è un gioco sostanzialmente di posizionamento. Chi posiziona con più libertà può occupare meglio gli spazi, fare più blocchi, e dominare la partita. Di conseguenza, le marcature sono essenziali perchè costringono a tirare dei dadi per riappropriarsi della libertà di posizionare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella scelta di chi-marcare-con-chi, fate sempre attenzione a cosa guadagnate e cosa perdete. Se un ogre block tiene impegnati tre linemen umani, il mismatch di Tv non è favorevole (170 Tv per tenerne fermi 150) però con un solo pezzo ne state tenendo fermi tre dei suoi, il che vuol dire che altrove ci sono 10 pezzi vostri che devono vedersela con solo 8 avversari. Se invece un vostro zombie tiene fermo un sauro e si fa picchiare per tutta la partita, i giocatori sono uno per parte, ma voi state usando 40 Tv per tenerne fermi 90.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni micro-zona del campo fate attenzione al Tv e ai numeri relativi: una delle strategie di massima di una buona difesa è creare mismatch favorevoli in tutte le zone del campo lontane dalla palla, così da avere la forza che serve dove conta davvero. Non lasciate che i pezzi importanti per la vostra difesa vengano isolati, o rimangano lontani, troppo a lungo. Non c&#8217;è gloria per una mummia che passa 8 turni a menare un lino skaven a sette quadrati di distanza dalla palla.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>8- State dove conta: quando Blitzare per uccidere e quando Blitzare per riposizionare un pezzo importante</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Blitz è l&#8217;azione più importante del turno. Ce n&#8217;è solo uno, e di solito il turno è costruito intorno alla scelta su come impiegarlo. A volte è fatto per liberare uno spazio, a volte è fatto per arrivare sulla palla, a volte serve per surfare qualcuno, e a volte, semplicemente, serve a puntare il proprio killer dedicato verso il più pericoloso pezzo avversario a portata. Perchè, in fin dei conti, la violenza è sempre la migliore soluzione ai problemi della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, e questa è una cosa che vedo fare raramente, il Blitz ha anche una funzione utilissima di riposizionamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Un vostro pezzo è rimasto impantanato troppo lontano? E&#8217; marcato da qualcuno dal quale non può dodgiare via? Vi serve riportarlo dove serve? Usate la vostra azione blitz per liberarlo e aiutarlo a tornare in zona operazioni. Certo, in quel turno potevate picchiare quella guardia così fastidiosa, o quel ricevitore con dodge che si è incautamente mostrato al vostro tackle/mb&#8230; ma chiedetevi sempre se ne vale la pena. Se il vostro avversario non sembra avere intenzione di segnare, forse potete prendervi un turno di tempo per riportare quell&#8217;ogre guard in difesa. E se il vostro avversario fa l&#8217;errore di sottovalutarlo, magari al prossimo turno sarà proprio lui a darvi la forza necessaria per scardinare la gabbia del nemico.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi è capitato fin troppe volte di vedere squadre che si aprono. Posizionali che non lavorano in team, blocchi che portano fuori gioco pezzi costosi, che dovrebbero invece dare aiuto dove serve. Agli elfi capita di meno perchè di solito si riposizionano da soli, ma nessuno è mai realmente immune da questa piaga. Imparate anche a usare il Blitz per rimediare ai vostri errori e riportare ordine tra le vostre fila finchè ne avete il tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>9- Aggredite la palla solo se credete che non possa più sfuggirvi. E&#8217; più facile soffocare un pesce che prenderlo con le mani, anche se ci vuole più tempo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A volte capita che si riesca ad arrivare vicini al portapalla. Anche molto vicini. La tentazione è quella di andare immediatamente all-in con tutta la squadra, nella speranza che da lì la palla non possa uscire mai più. Ricordate sempre che la difesa è un gioco di pazienza, e che la fretta è sempre una cattiva consigliera. Non esistono premi per aver &#8220;quasi&#8221; preso la palla. Non perdete il vostro posizionamento, faticosamente conquistato turno dopo turno, per una speranza remota.</p>
<p style="text-align: justify;">Non fraintendetemi: se potete rendere difficile la vita al portapalla dovete farlo, non foss&#8217;altro perchè in questo modo nove volte su dieci sarete voi a decidere dove il vostro avversario dovrà necessariamente blitzare, il che è già un bel vantaggio. Il mio consiglio però è di non perdere il focus sul posizionamento generale. Capita spesso che si difenda ordinati per 4 turni, poi si decida di andare all-in solo per vedere l&#8217;avversario farci marameo con un handoff e andare dall&#8217;altra parte, magari coperto e fuori portata, pronto a stallare per altri due turni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>10- Non difendete in otto dove ne bastano sei: imparate a percepire la forza relativa, e a distribuire la vostra forza con parsimonia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Difendere a Blood Bowl è tirare una coperta corta: o avete freddo alle orecchie, o avete freddo ai piedi.</p>
<p style="text-align: justify;">O, se vogliamo usare una metafora militare, il campo è diviso in settori e ciascuno chiede rinforzi. In quanto comandanti, voi ne avete una quantità limitata, che potete spostare lungo il fronte. Se il nemico arriva da sinistra, imparate a capire quale sia la sua reale capacità di sfondamento. Se per fermarlo bastano sei pezzi, non portatene otto; portatene solo sei. Gli altri teneteli verso il centro, pronti ad aiutare ma anche a tappare eventuali sortite dall&#8217;altra parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Le riserve sono la cosa più importante di una difesa. Cosa sono le riserve? Sono i pezzi che avete tenuto liberi di muovere. Sono gli unici su cui potete contare, e devono bastarvi a fare il lavoro. Ogni pezzo che portate a contatto è un pezzo che agisce in marcatura ma che cede, in cambio, la propria capacità di riposizionare liberamente. Una buona difesa è una difesa che trova il giusto equilibrio tra i pezzi a contatto e i pezzi liberi, tra i pezzi che l&#8217;avversario ha a contatto e i pezzi che ha liberi, e trova la configurazione più conveniente per sè e peggiore per l&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessun comandante assegna rinforzi a un settore che non ne ha bisogno; anzi, appena ha l&#8217;impressione che sia possibile requisirli di nuovo per spostarli altrove, lo fa. Un buon comandante mantiene la propria capacità di adattamento il più a lungo possibile, perchè sa che il futuro è sempre incerto.</p>
<p style="text-align: justify;">Una nota di metodo: è importante capire che non sempre sbagliare il posizionamento porta a errori gravi, evidenti e irreparabili, quindi non fate l&#8217;errore di confondere ciò che ha funzionato con ciò che è stato fatto bene. A volte è possibile sbagliare la difesa senza quasi accorgersene, se i dadi sono clementi. La cosa da ricordare è che quasi sempre quei dadi rischiosi vengono da decisioni precedenti sbagliate, ed è irrilevante se oggi è andata bene: domani non lo farà. Se un pezzo si muove di 6 + 2 rush a sinistra per andare ad aiutare, e al turno successivo l&#8217;avversario cambia lato, servono altri 6 + 2 rush per seguire il fronte della palla. Se non c&#8217;è turnover pensiamo di avere una difesa ben fatta, ma non è così. Sono quattro tiri al 2+ che potevano forse essere risparmiati, e il fatto che ci sia andata bene è solo accidentale. Prima o poi l&#8217;1 presenta sempre il conto.</p>
<p style="text-align: justify;">Una buona regola per la difesa è mettersi nei panni dell&#8217;attaccante. Chiedetevi dove non vorreste trovare un giocatore, un blocco, un blitz. Chiedetevi dove mettereste la palla, e sistematevi in modo da renderlo impossibile, o rischioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Imparare a difendere vi renderà anche attaccanti migliori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tassidelmiele.it/2026/08/27/decalogo-del-difensore/">Il decalogo del difensore</a> proviene da <a href="https://www.tassidelmiele.it">I Tassi del Miele</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.tassidelmiele.it/2026/08/27/decalogo-del-difensore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Blood Bowl, una perdita di tempo per ex ragazzi che non vogliono crescere</title>
		<link>https://www.tassidelmiele.it/2026/08/24/bb-per-ex-ragazzi/</link>
					<comments>https://www.tassidelmiele.it/2026/08/24/bb-per-ex-ragazzi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[JanMattys]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 09:09:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[blood bowl]]></category>
		<category><![CDATA[Silverknight]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tassidelmiele.it/?p=4999</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nonostante la mia passione per i giochi da tavolo, ho scoperto il Blood Bowl in età ormai matura, con un po&#8217; di apprensione per il giudizio degli altri, a partire da mia madre e dagli amici “normali” (“Ma come, alla tua età ti rimetti a giocare ai soldatini?”). Critiche comprensibili. Ma è proprio così? In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tassidelmiele.it/2026/08/24/bb-per-ex-ragazzi/">Il Blood Bowl, una perdita di tempo per ex ragazzi che non vogliono crescere</a> proviene da <a href="https://www.tassidelmiele.it">I Tassi del Miele</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="wp-image-5000 aligncenter" src="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/PeterPan.jpg" alt="" width="418" height="236" srcset="https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/PeterPan.jpg 600w, https://www.tassidelmiele.it/wp-content/uploads/2026/08/PeterPan-300x170.jpg 300w" sizes="(max-width: 418px) 100vw, 418px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la mia passione per i giochi da tavolo, ho scoperto il Blood Bowl in età ormai matura, con un po&#8217; di apprensione per il giudizio degli altri, a partire da mia madre e dagli amici “normali” (<em>“Ma come, alla tua età ti rimetti a giocare ai soldatini?”</em>). Critiche comprensibili. Ma è proprio così?</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà, approfondendo la conoscenza del gioco, mi sono reso conto di tutti gli aspetti affatto banali che questo ci presenta.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanto per cominciare, la prima difficoltà incontrata dal neofita è la <strong>complessità</strong>: le regole di base sono descritte in un bel manualone di 150 pagine, a fronte, per dire, del paio di paginette sufficienti per descrivere le regole di un gioco considerato ben più intellettuale come gli scacchi. Senza evidenziare che mentre le regole degli scacchi si sono consolidate da mezzo millennio, il seguace del BB è sottoposto a revisioni quinquennali del regolamento e ad un continuo flusso di FAQ, interpretazioni e modifiche che impongono (o imporrebbero) un costante aggiornamento e <strong>capacità di adattarsi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto in comune con gli scacchi è invece la profonda <strong>competizione</strong>: come tutti i giochi (e gli sport) a due giocatori, ogni partita è una sfida testa a testa, in cui non esiste il Win-Win. Uno vince e uno perde (al più si pareggia), e gli atteggiamenti di circostanza (<em>“Grazie della bella partita, mi sono divertito anche se ho perso”</em>) sono frequenti ma spesso falsi, perché a ognuno scoccia perdere, e facciamo di tutto per evitarlo perché equivale ad ammettere la nostra inferiorità. Per questo solo una ristretta cerchia di giocatori maturi riesce a resistere alla tentazione di invocare, dopo una sconfitta che valuta immeritata (ossia il 90%), l’avversità dei dadi (<em>“doppio teschio RR doppio teschio, è li che ho perso la partita”</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">Qui emerge un’altra caratteristica fondamentale del Blood Bowl, cioè la <strong>casualità</strong>. Dal niubbo al giocatore più esperto, tutti sappiamo che ogni azione soggetta a lancio di dadi ha una probabilità più o meno alta di fallire, e così compromettere il piano più ardito o la strategia più sofisticata. In questo il gioco si differenzia nettamente dagli scacchi, rigidamente deterministici. Ciò nonostante, credo che nessuno possa mettere in discussione l’assioma che il Blood Bowl è un sistema intrinsecamente <strong>meritocratico</strong>. Una sequenza di dadi avversi può in effetti compromettere al più una partita, ma su un intervallo più ampio (un torneo, una lega) non ho mai sentito contestare che i finalisti non fossero i più meritevoli di essere arrivati in fondo, così come una performance inattesa di un giocatore normalmente mediocre è sempre accompagnata da complimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questo emerge la sostanziale <em>fairness</em> della comunità del Blood Bowl; certamente nei tornei è possibile incontrare personaggi un po&#8217; eccessivi, ma comportamenti troppo aggressivi o impropri sono generalmente stigmatizzati se non puniti dall’organizzazione. Le interpretazioni regolamentari degli arbitri sono accettate senza discussioni, e anzi è comune vedere giocatori più esperti che, a proprio discapito, segnalano errori agli avversari e consentono loro di ripetere la mossa, anche in partite ufficiali. Viceversa, i giocatori scorretti o che fanno uso di sotterfugi per avvantaggiarsi sull’avversario sono velocemente emarginati dalla comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà, la scorrettezza è solo il sintomo dell’incapacità di accettare la sconfitta. I giocatori maturi di Blood Bowl sanno invece che il gioco si basa sulla <strong>valorizzazione delle esperienze</strong>, per cui anche una sconfitta può essere un’occasione per rivalutare la condotta di gioco, migliorare le proprie tattiche e imparare nuove strategie per risolvere situazioni complesse o caratterizzate da un alto livello di incertezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questo punto di vista, l’evoluzione che il gioco chiede ai propri adepti non è solo “tecnica” (conoscenza delle squadre, dell’avversario, delle tattiche) ma soprattutto in termini di capacità di reazione agli imprevisti posti dal caso (che qui prende ha un nome ben preciso e odiato da tutti: Nuffle). Le abilità richieste ad un allenatore di Blood Bowl sono quindi la <strong>resilienza</strong> (saper reagire anche quando tutto sembra perduto) e il <strong>problem solving</strong> in condizioni di incertezza: i piani di gioco vanno elaborati in funzione delle difficoltà da superare, cercando il giusto bilanciamento tra cosa occorre fare per arrivare al successo, e come premunirsi per minimizzare i danni nel caso di insuccesso (che spesso corrisponde ad un semplice lancio di dadi sfortunato che va a compromettere il piano stesso).</p>
<p style="text-align: justify;">Anche questo è un aspetto peculiare, che distingue il Blood Bowl dagli scacchi &#8211; dove invece la strategia di gioco può essere ribaltata dalle contromisure dell’avversario ma non da fattori esterni ai due giocatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma allora… torniamo un attimo indietro. Gli scacchi sono considerati il gioco nobile per eccellenza, praticato nei palazzi dei Maharajah e nelle corti medievali, simbolo di intelligenza e razionalità. Tanto è vero che in vari Paesi del mondo sono stati introdotti come insegnamento obbligatorio nelle scuole. Persino il Parlamento Europeo con la Dichiarazione 50/2012 ne ha riconosciuto i benefici: sviluppano la capacità di concentrazione e di sviluppare le facoltà logiche, insegnano la responsabilità e l’accettazione delle regole, promuovono le abilità di pianificazione e problem solving, dimostrano che il successo premia lo studio e la preparazione, eccetera eccetera.</p>
<p style="text-align: justify;">Come abbiamo visto sopra, però, queste sono tutte caratteristiche che gli scacchi condividono con il Blood Bowl. La fondamentale differenza è che gli scacchi sono una modellizzazione molto meccanicistica di una battaglia, piuttosto lontana dal mondo reale perché manca di un elemento che invece pervade le nostre esperienze quotidiane: il caso. Le nostre vite sono una sequenza di sliding doors, e il caso può assumere un ruolo più o meno importante sul lavoro come nel tempo libero o nella sfera privata. Lo stesso vale per il mondo che ci circonda, dove eventi del tutto inaspettati (chi ha detto <em>Cigno Nero</em>?) possono stravolgere, nel bene o nel male, un settore economico, la vita di un popolo, il destino di una nazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Oddio, siamo forse arrivati a dire che il Blood Bowl può essere considerato una valida palestra per abituarsi a vivere in un mondo complesso, in cui non possiamo pretendere di avere il pieno controllo di tutti gli aspetti che ci riguardano? No, non ambiamo a tanto. Ci basta poter affermare che forse il Blood Bowl non è solo un gioco per nerd che si rifiutano di crescere, e ricordare a tutti che Nuffle è ovunque e ci osserva, anche quando non siamo in partita.</p>
<p><em>&#8211; SilverKnight, 24 agosto 2026</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tassidelmiele.it/2026/08/24/bb-per-ex-ragazzi/">Il Blood Bowl, una perdita di tempo per ex ragazzi che non vogliono crescere</a> proviene da <a href="https://www.tassidelmiele.it">I Tassi del Miele</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.tassidelmiele.it/2026/08/24/bb-per-ex-ragazzi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
